Ansia sociale indotta da alcol e farmaci

Mentre l’alcol aiuta inizialmente la fobia sociale, l’abuso eccessivo di alcol può peggiorare i sintomi  e può causare attacchi di panico che si  sviluppano o peggiorano durante l’intossicazione alcolica e soprattutto durante la sindrome alcolica da astinenza. Questo effetto non riguarda solo l’alcol, ma può verificarsi anche con un uso a lungo termine di farmaci che hanno un meccanismo d’azione simile all’alcool, come le benzodiazepine che a volte vengono prescritte come tranquillanti. Le benzodiazepine possiedono proprietà anti-ansia e possono essere utili per il trattamento a breve termine di ansia grave. Come gli anticonvulsivanti, tendono a essere  ben tollerati, anche se si può verificare assuefazione. Le benzodiazepine sono generalmente somministrate per via orale per il trattamento dell’ansia, tuttavia, occasionalmente lorazepam o diazepam possono essere somministrati per via endovenosa per il trattamento di attacchi di panico.
Il Consiglio Mondiale sull’ Ansia, non raccomanda le benzodiazepine per il trattamento a lungo termine di ansia, poiché l’uso a lungo termine delle benzodiazepine, provoca alterazioni psicomotorie, cognitive e deficit di memoria, dipendenza fisica e una sindrome da astinenza dopo la sospensione. Nonostante la crescente attenzione all’uso di antidepressivi e altri agenti per il trattamento di ansia, le benzodiazepine sono rimaste un pilastro della farmacoterapia ansiolitica per  la loro efficacia, per la rapida insorgenza dell’effetto terapeutico, e generalmente il favorevole profilo di effetti collaterali.
Circa la metà dei pazienti che frequentano centri di salute mentale, per i disturbi d’ansia come il disturbo di panico o la fobia sociale, sono dipendenti da alcool o  da benzodiazepine. A volte l’ansia era presente già prima dell’alcool o della dipendenza da benzodiazepine, ma l’alcool e la dipendenza da benzodiazepine non fa altro che mantenere elevati  i disturbi d’ansia e spesso li peggiorano. Ogni individuo ha un livello di sensibilità individuale all’ alcool o ai sedativi ipnotici, e ciò che una persona può tollerare senza problemi di salute per un’altra può risultare dannoso. Una persona che sta soffrendo gli effetti tossici di alcool o benzodiazepine, non potrà beneficiare di altre terapie o farmaci in quanto non affronta la causa principale dei sintomi,che possono temporaneamente peggiorare , durante la sospensione di alcool o la riduzione delle benzodiazepine.

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2016 Frontier Theme