Attacchi di panico

Gli attacchi di panico vengono descritti come una condizione di breve durata, ma di intensissimo periodo di paura: paura di morire, di perdere il controllo, di impazzire, di essere sul punto di avere un infarto.

Chi ha avuto bisogno di cure per disturbo di attacchi di panico racconta delle sensazioni di soffocamento, della sensazione di tremore diffuso, racconta dei capogiri, delle vampate di calore, dell’intensa nausea e del bisogno di scappare, allontanarsi dal luogo in cui quel malessere si sta manifestando.

Gli attacchi di panico hanno un inizio improvviso, raggiungono il suo picco massimo in pochissimi minuti, durano 10-15 minuti al massimo, ma provocano una fortissima sofferenza tanto da far cambiare le abitudini quotidiane di vita di chi ne soffre.

Un attacco di panico può essere trovato in diversi tipi di disturbi d’ansia, tuttavia, a causa del suo presentarsi in modo relativamente sporadico e, soprattutto per il suo durare pochi minuti e possibile ben differenziarlo da un disturbo di ansia generalizzata e si può quindi pensare ad un ” disturbo di panico “.

Inizialmente gli attacchi di panico si presentano in modo inaspettato e senza alcuna apparente relazione con il luogo o con situazioni.

Una delle caratteristiche importanti per poter fare diagnosi di disturbo di panico e che la preoccupazione di essere colpito dai sintomi tipici dell’attacco sia superiore ad un mese. Molto importante quindi risulta la paura di avere un attacco più che della manifestazione di attacco di panico stessa.

Il paziente in questa condizione adotta meccanismi di evita mento e secondo le logiche del paziente servirebbero da prevenzione ed a protezione a manifestarsi del problema stesso; in realtà però proprio questa paura è importante per l’ instaurarsi dei meccanismi di mantenimento del disturbo di attacco di panico.

Durante le crisi di panico il soggetto ha difficoltà a pensare e a ragionare ” logicamente ” il suo pensiero, infatti, è assolutamente catastrofico e assolutizzante (…)

 

L’attacco di panico è un disturbo che colpisce una persona ogni 75 circa, quasi sempre colpisce durante l’adolescenza o all’inizio dell’età adulta e purtroppo le cause scatenanti tale problema non sono ancora chiare, non ci sono prove certe che dimostrino l’incidenza di determinati fenomeni come sposarsi, avere un figlio ecc…

Si può però parlare di un problema ereditario, infatti se un vostro familiare almeno una volta nella sua vita, ha sofferto di attacchi di panico, si ha un aumento del rischio di insorgenza per voi stessi, il problema potrebbe verificarsi in un momento particolarmente stressante.

 

L’attacco di panico si manifesta con un improvviso aumento della paura, si manifesta senza preavviso e senza un preciso motivo; è molto più intenso del senso di stress che prova ognuno di noi quotidianamente. I sintomi includono:

  • Aumento del battito cardiaco
  • Difficoltà respiratoria
  • Terrore quasi paralizzante
  • Vertigini, nausea
  • Tremore, sudorazione, agitazione
  • Soffocamento, dolori al petto
  • Vampate di calore o improvvisi brividi
  • Formicolìo nelle mani e nei piedi
  • Paura di morire o di impazzire

 

Il classico attacco di panico sembra essere la risposta che gli esseri umani danno quando si trovano in una situazione difficile, è una vera e propria fuga dal dolore, dalla sofferenza. Non è escluso però che tali episodi si possano verificare in situazioni apparentemente normali, anche mentre si dorme.

Oltre ai sintomi sopra indicati, l’attacco di panico può essere caratterizzato dalle seguenti condizioni:

  • Si verifica senza preavviso e si è incapace di fermarlo;
  • Il livello di paura che si prova è sproporzionato rispetto alla situazione che si sta vivendo;
  • Gli attacchi passano in pochi minuti oppure si ripetono per ore.

L’attacco di panico non mette la persona in pericolo di vita ma la porta a credere di diventare pazzo, ci si sente paralizzati e fuori controllo, tanto da provocare delle complicazioni quali fobie, depressione, abuso di medicinali e a volte anche il suicidio. Può essere talmente devastante da impedire alla persona di affrontare il mondo esterno. In realtà le fobie che sviluppano le persone che hanno avuto episodi di attacchi di panico non dipendono da paure reali ma piuttosto dalla paura che l’evento si possa ripetere ancora, cominceranno così ad evitare certi oggetti o situazioni perché pensano che possano innescare altri attacchi.

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2016 Frontier Theme