Il disturbo ossessivo compulsivo nei bambini

Disturbo ossessivo compulsivo: facile da descrivere, difficile da capire:
 
Il disturbo ossessivo compulsivo è relativamente semplice e facile da descrivere, ma è estremamente difficile da comprendere.  Il trattamento cognitivo-comportamentale del disturbo ossessivo compulsivo coinvolge alcuni degli interventi più bizzarri infatti la maggior parte dei pazienti  sono molto sorpresi o addirittura sbalorditi quando si spiega loro che cosa devono fare per stare  meglio.

Nelle arti, se ci si riferisce alla danza, musica, scultura, pittura, scrittura, poesia, teatro, o fare film, ci sono innumerevoli esempi di un’emozione, una lotta, o un’esperienza di qualche tipo, che si comunica indirettamente e  attraverso il medium artistico. Questa rappresentazione artistica, quando fatta in modo efficace, permette al pubblico di capire meglio ciò che viene comunicato.  Così si deve descrivere la diagnosi e il trattamento del disturbo ossessivo compulsivo.
In termini di bambini, i genitori potrebbero non essere sicuri su quando  cominciare a preoccuparsi. I bambini, specialmente i più piccoli, tendono ad essere superstiziosi, fantasiosi nel loro pensiero, e compulsivi e ripetitivi nei loro comportamenti.
Possono chiedere  la stessa favola notte dopo notte.
Ma quando questi riti diventano non-funzionali e non flessibili, quando cagionano sofferenza cronica per il bambino e la famiglia, allora  potrebbe essere necessario prendere in considerazione un intervento professionale. Nessuna istanza o comportamento da solo può costituire la diagnosi, ma se il bambino è completamente incapace di controllare il suo comportamento, ed è completamente inflessibile nell’alterarlo, e il comportamento è eccessivo al punto da interferire significativamente  a scuola , a casa, o durante una specifica attività come fare il bagno, mangiare o andare a letto, allora questo è il momento di cercare un aiuto professionale.
Il trattamento per molti bambini di solito consiste in una combinazione di farmaci e terapia cognitivo-comportamentale. In genere, questi farmaci rientrano nella classe degli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della seretonina), ma  sono utilizzati anche altri farmaci. Molti bambini sono in grado di utilizzare la terapia senza l’aggiunta del farmaco.
La chiave del successo è il trattamento CBT. Ma trovare un buon terapista può non essere facile.
 

Se il bambino ha disturbo ossessivo compulsivo, non importa che i sintomi siano gravi o che stia andando avanti per lungo tempo, c’è una buona probabilità di ottenere un significativo sollievo dal trattamento, e in un periodo relativamente breve di tempo (settimane, non mesi), specialmente se non sono mai stati trattati prima, o non hanno mai avuto un trattamento CBT prima. Ci sono tutte le ragioni per essere estremamente fiduciosi. La chiave è trovare il terapeuta giusto, o lo psichiatra, se è necessario il farmaco.
Infine, se il bambino ha avuto un inizio molto grave ed acuto dei sintomi disturbo ossessivo compulsivo, e soprattutto se questo è stata preceduto da un’ infezione da streptococco, c’è la possibilità che il  bambino abbia il tipo di disturbo ossessivo compulsivo innescato da una malattia autoimmune. Questo tipo di disturbo ossessivo compulsivo viene trattato con antibiotici e CBT.

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2015 Frontier Theme