Il trucco dell’Ansia: la paura

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La paura: Il trucco dell’Ansia

Il trucco dell’ansia sta dietro la maggior parte delle persone che hanno problemi di ansia cronica.
Avete lottato per superare il disturbo d’ansia, avete ottenuto solo risultati deludenti o addirittura vi sentite peggio col passare del tempo?
Sei stato ingannato dal trucco ansia!
Questo è un evento comune e i pazienti si incolpano in modo sbagliato per colpa di esso.
Che cos’è un disturbo d’ansia?
Il disturbo d’ansia è una condizione che porta a sentirsi impotenti e ad avere paura anche in assenza di pericolo; non c’è pericolo eppure i soggetti cercano aiuto per superare questi timori.
Se ci fosse una reale situazione di pericolo, ognuno penserebbe a proteggersi come meglio può.
Nel disturbo d’ansia, i soggetti hanno paura quando non c’è un pericolo reale; cominciano a lottare per proteggersi dalla paura e ciò non fa altro che portarli in una situazione di difficoltà crescente: questo è il trucco ansia.
Ecco i modi in cui si viene ingannati.

* Se si è affetti da Disturbo di Panico e Agorafobia, l’inganno sta nel credere che si sta per morire, impazzire o perdere il controllo di se stessi.

* Se si è affetti da fobia sociale, l’inganno sta nel credere che stai per essere guardato in modo irragionevolmente nervoso dalle persone, che stai per essere umiliato e messo da parte dalla comunità.

* Se si soffre di una Fobia Specifica, l’inganno sta nel far credere che è probabile che ciò può essere superato da qualche oggetto esterno o dalla paura di esso.

* Se hai OCD, l’inganno sta nel credere che si sta per verificare una terribile calamità, come ad esempio che il quartiere in cui vivi brucerà perché hai lasciato la stufa accesa o che la vostra famiglia morirà avvelenata perché avete gestito male l’insetticida.

* Se avete un Disturbo d’Ansia Generalizzato, l’inganno sta nel credere che si sta per impazzire.

In ogni caso, l’episodio della paura passerà senza la catastrofe prevista.
Qual è il trucco ansia?
Il trucco ansia è questo: si avverte un fastidio che ti inganna e fa in modo che lo tratti come pericolo.
Che cosa facciamo quando siamo in pericolo? Possiamo fare solo tre cose: lottare, fuggire e congelare.
Se il pericolo sembra più debole di me, io combatto; se sembra più forte di me, ma più lento, io scappo e se sembra più forte e più veloce di me, io congelo e non vedo niente di buono.
Quando i soggetti testano la paura di un attacco di panico, di un incontro fobico o di un pensiero ossessivo, istintivamente lo trattano come un pericolo; cercano di proteggere se stessi, con qualche variazione di lotta, fuga, o congelamento.

Come i soggetti vengono ingannati

Gli istinti naturali dei soggetti per proteggere se stessi sono ciò che li inganna.
Un soggetto con disturbo di panico viene indotto a trattenere il respiro e a fuggire dal negozio (autostrada, teatro, o altro locale), piuttosto che respirare profondamente e rimanere lì fino a quando i sintomi non passano.
Un soggetto con disturbo d’ansia generalizzato viene indotto a cercare di fermare i pensieri indesiderati piuttosto che accettarli e considerarli pensieri che vanno e vengono.
Un soggetto con fobia sociale viene indotto a evitare la folla e a nascondersi in un angolo invece di dire ciao ad uno sconosciuto e vedere cosa succede.
Un soggetto con disturbo ossessivo compulsivo viene indotto a lavarsi spesso le mani per paura di contaminazione o a tornare a casa per controllare la stufa, piuttosto che accettare questi pensieri e tornare a ciò che stava facendo.
Un soggetto che ha la fobia per i cani è indotto ad evitare tutti i cani, piuttosto che passare del tempo con un cane fino a quando la paura non scompare.

Cosa sostiene il trucco dell’ansia?

Ci si potrebbe chiedere, perché i soggetti non perdono la paura man mano che si accorgono che gli episodi di paura non hanno il risultato temuto?
La risposta è questa: hanno afferrato queste misure di protezione anche se non c’era una catastrofe; sono portati a pensare che, proprio questi comportamenti, li ha salvati da una catastrofe.
Questo pensiero li preoccupa di più e li convince che sono vulnerabili e devono proteggersi costantemente.
Sono le misure di protezione che in realtà rafforzano il trucco ansia; si pensa che si è appena scampati ad una catastrofe, perché si aveva il telefono cellulare o una bottiglia d’acqua o perché si è controllata la stufa sette volte; invece non si fa altro che bloccarsi con l’abitudine di proteggersi da soli con questi mezzi.
Questo è il modo in cui il problema viene introdotto nella vostra vita; tu pensi di aiutare te stesso, ma in realtà stai facendo di peggio: ecco com’è subdolo questo trucco.
Come si può superare il trucco (la paura) dell’ansia?

La cosa che rende persistenti paure e fobie è tutto ciò che fate per opporvi.
Questo è il motivo per cui i pazienti sottolineano che “più ci provo e peggio è”…vogliono spegnere gli incendi con la benzina!
Il primo passo è sempre lo stesso: buttare secchi d’acqua invece di benzina sul fuoco.
Questo è fin dove si spingono i metodi cognitivo-comportamentali di desensibilizzazione e l’esposizione.
Questi metodi si possono praticare con i sintomi e non contro di essi, fino a quando si diventa meno sensibili ad essi.
Troppo spesso, i soggetti pensano che “esposizione” significa andare incontro ad una situazione che provoca ansia: non è questo il punto!
Il punto è quello di andare a sentire l’ansia, essendo sicuri di riuscire ad affrontarla.
Il modo per indebolire il trucco ansia è quello di trascorrere sempre più tempo con l’ansia, di esporsi ai pensieri e sensazioni negative e consentire loro di diminuire nel corso del tempo.
Cosa si può fare per rendere l’esperienza di esposizione più accettabile?
È possibile utilizzare la procedura AWARE come guida generale; essa guida passo passo nel superamento degli attacchi di panico e fobie.
Tenete sempre presente che l’esposizione è la pratica che ha a che fare con la paura e che non bisogna fare nulla per opporsi, evitare, o distrarre dalla paura durante l’esposizione.

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Via Magenta, 64 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 - 0833 501735 - Part. IVA 03548820756 © 2017 Frontier Theme