Terapia comportamentale dell’ansia

 

La terapia comportamentale è fondamentale per chi soffre di fobie, ansia sociale e attacchi di panico. Essa è per definizione una terapia psicologica strutturata. La terapia comportamentale è basata su un’esposizione del paziente al problema, lo si mette di fronte alle situazioni che temono di più, in modo che prenda coscienza di ciò che teme. Questa definizione, però, è molto vaga, e non spiega in che modo bisogna esporsi, e soprattutto che il metodo d’esposizione varia al variare dei disturbi. Bisogna però tenere presente che la sola esposizione all’ansia non risolve il problema, anzi, può accentuarlo, serve un buon terapeuta che sappia come muoversi e sappia far uscire il paziente da questo circolo vizioso di ansia, irritazione, frustrazione, depressione…

Molte persone confermano che in alcune circostanze non hanno avuto altra scelta se non quella di “esporsi” alle situazioni ansiose, anche se non volevano.

Ad esempio ci sono insegnanti che riferiscono di aver condotto una vita normale, di avere un buon rapporto con i propri studenti, ma di provare un’ansia profonda già molte settimane prima degli incontri con i genitori degli alunni. Non avevano scelta dovevano esporsi alla situazione ansiogena. Questo è solo un esempio del “tradizionale” metodo di esposizione, tecnica rivelatasi controproducente per le persone affette dal disturbo d’ansia sociale.

Viene usata per il disturbo d’ansia sociale, la tecnica della desensibilizzazione sistematica, ed è molto efficace se il terapeuta la usa in modo adeguato. Nella terapia comportamentale per l’ansia sociale, il processo dev’essere sistematico e ripetitivo, se ci si muove in modo frettoloso, la terapia risulterà controproducente. E’ necessario che qualunque processo di desensibilizzazione sia graduale e sistematico. Ma visto che questa terminologia può essere fraintesa, consideriamo la terapia comportamentale come una scalata  graduale verso la malattia, passo dopo passo. Spesso ci si serve della terapia di gruppo, in modo che il paziente impari a relazionarsi con gli altri riguardo alla sua malattia, e lo scopo fondamentale di tale terapia è di permettere al paziente di lavorare su se stesso e di fare ciò che per lui è necessario per risolvere il problema.

La terapia cognitiva, seppur efficace, da sola, non può risolvere il problema dell’ansia sociale, dev’essere affiancata dalla terapia comportamentale, insieme permettono al cervello di modificare le percezioni e le convinzioni errate. Affinché il trattamento dell’ansia sociale abbia successo, è necessario che le attività di sperimentazione siano complete, bisogna motivare la persona affinché acquisti fiducia in se stesso. Questo non è l’unico modo per risolvere il disturbo d’ansia sociale, ma atutt’oggi risulta quello più efficace. La terapia cognitivo-comportamentale, è un ottimo trattamento per il disturbo d’ansia, poiché combina la componente cognitiva con quella comportamentale. La terapia cognitivo-comportamentale, aiuta ad indebolire la connessione tra gli stimoli e la percezione delle situazioni ansiose. Le reazioni possono essere di paura, tristezza, rabbia, perfino atteggiamenti autodistruttivi, preoccupazione, panico… Ecco la terapia cognitiva insegna le tecniche di rilassamento, per calmare sia il fisico che la mente, in modo da poter stare e soprattutto vivere meglio. La terapia cognitiva, enfatizza il ruolo del pensiero, il modo in cui ci sentiamo e in cui agiamo. Il terapeuta cognitivo insegna al paziente come riconoscere i pensieri malsani che portano a comportamenti e sensazioni dannose, e come sostituirli con pensieri più sani. La combinazione della tecnica cognitiva con quella comportamentale, fornisce degli strumenti molto potenti per bloccare  i sintomi della paura, ansia, rabbia, depressione…

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2016 Frontier Theme