Trattamento e cura dell’ansia

trattamento e cura ansia

LA CURA E IL TRATTAMENTO DELL’ANSIA

Il disturbo d’ansia generalizzato, si sviluppa solitamente all’età di 11-12 anni, anche se molti adulti sostengono di non ricordare il momento in cui è comparso il sintomo. Spesso accade però che questo disturbo compaia anche in età adulta, tra i 20 e i 40 anni, causato da un evento fortemente stressante e importante. Il disturbo d’ansia è molto più frequente tra le donne che tra gli uomini. Gli studi dimostrano che circa il 90% delle persone che soffrono d’ansia, svilupperanno altri disturbi, quali: depressione maggiore, disturbo d’ansia sociale, disturbo di attacchi di panico e fobia specifica.

L’aspetto più importante che emerge dagli studi sul disturbo d’ansia, è che è fondamentale la diagnosi precoce e il trattamento del disturbo, anche se è necessario dire che tale disturbo non viene riconosciuto finchè non compaiono i sintomi più forti della depressione o addirittura in alcuni casi l’abuso di sostanze (inclusi i farmaci…).

Si può scegliere come intervenire sul problema: la psicoterapia è un modo, ma ancora più efficace è la terapia cognitivo-comportamentale, nonché la terapia farmacologica. La ricerca ha dimostrato che per curare l’ansia, è molto efficace la terapia cognitivo-comportamentale coadiuvata, ma solo in alcuni casi che lo richiedono, ad una terapia farmacologica.

E’ evidentemente assodato che la terapia cognitivo-comportamentale, è in grado di risolvere i diversi disturbi d’ansia, in particolare il disturbo d’attacco di panico e la fobia sociale. Questa terapia, come ci dice già il suo nome, ha due componenti fondamentali: quella cognitiva (del pensiero) e quella comportamentale (del comportamento). Nel caso dell’ansia sociale, l’aspetto cognitivo può aiutare a capire se sono davvero gli altri a giudicare il paziente, o se è solo nella sua mente che ciò avviene. La componente comportamentale, aiuta il paziente a correggere il modo di porsi dinanzi a situazioni ansiogene. Tale terapia, consente al paziente di realizzare che i pensieri disfunzionali che fa, sono irrealistici. L’elemento basilare di questo approccio, è l’esposizione graduale,  in cui il paziente si confronta con quelle situazioni che causano il disturbo d’ansia. L’esposizione graduale in se per se, è sgradevole, perché espone il paziente ad una situazione per lui difficile e angosciante. L’esposizione andrebbe che si verifica all’incirca due-tre volte alla settimana. Spesso si crea una scala gerarchica in modo da esporre il paziente a situazioni per lui sempre più difficili da affrontere. L’obiettivo è quello di imparare a reagire in modo diverso osservando le reazioni, si instaura così un rapporto di fiducia tra paziente e terapeuta, quest’ultimo lo guida e lo sostiene nel percorso. La terapia cognitivo-comportamentale, per il disturbo d’ansia, si basa sulla gestione dell’ansia, attraverso tecniche di respirazione profonda e di rilassamento muscolare.La terapia può effettuarsi anche in sessioni di gruppo, facilitando l’accettazione del problema e l’impegno ad uscirne. Non bisogna dimenticare però che i disturbi d’ansia possono insorgere a causa di uno stile di vita errato, quindi è necessario consultare il terapeuta, ad esempio l’abuso di caffeina può causare i sintomi simile all’ansia e persino attacchi di panico. Un buon esame medico escluderà questa o altre cause biologiche.

Il disturbo d’ansia spesso compare in soggetti che soffrono di altri disturbi mentali, il più comune è la depressione. Di solito l’approccio cognitivo viene coadiuvato con quello farmacologico, sostanzialmente per curare i sintomi fisici causati dall’ansia acuta. I medici devono vigilare accuratamente sull’uso di farmaci, per evitarne la dipendenza.

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2016 Frontier Theme