Attacchi di panico e svenimento

Gli attacchi di panico possono causare svenimento?

L’ansia e gli attacchi di panico causano una serie di sintomi inquietanti e alcuni di questi non vengono classificati come tali ma come qualcosa di più grave, tanto da avere bisogno di cure mediche.
Durante un attacco di panico, non è insolito, soprattutto se l’attacco è molto forte, avvertire paura intensa e pensare di avere un grave problema di salute.
Il disturbo di panico può causare svenimenti? E perché questo accade?

Gli effetti della sindrome di panico
La triste realtà è che solo un medico può diagnosticare la causa dei propri svenimenti e delle proprie sensazioni, infatti, fare una diagnosi su Internet potrebbe essere rischioso.
Si può porre fine agli attacchi di panico, però, con queste semplici strategie.
Rivolgersi ad un medico, tenendo presente che il senso di svenimento è una causa molto comune dell’ansia e degli attacchi di panico.
E ‘molto raro, però, uno svenimento per un attacco di panico debole, in quanto accade solo in un attacco di panico grave.
La ragione per cui l’attacco di panico causa raramente uno svenimento è perché il panico aumenta contemporaneamente alla pressione sanguigna, mentre lo svenimento è associato ad un improvviso calo della pressione stessa.
Lo stress estremo, però, porta allo svenimento. Gli attacchi di panico provocati da fobie hanno maggiori probabilità di generarlo, anche se questo tipo di attacco di panico è leggermente diverso dagli attacchi tradizionali.

Quali sono le cause dello svenimento o le sensazioni da svenimento?
Lo svenimento vero e proprio è raro ma è molto comune avere le sensazioni da svenimento.
Infatti, vertigini e debolezza (sintomi che si provano quando si è sul punto di svenire) sono sintomi assolutamente comuni degli attacchi di panico, così comuni che non ci si rende conto che si sta per avere un attacco di panico, pensando, invece, un attacco di cuore, o ancora peggio, di stare per morire.

Le cause più comuni di queste sensazioni sono:
-Iperventilazione.
Il motivo più comune per le sensazioni di svenimento è proprio l’iperventilazione e, nonostante questa possa causare svenimenti, di solito, quando si ha crisi di ansia, non causa svenimento.
L’iperventilazione, quindi, è la respirazione inefficiente, troppo veloce che sbilancia l’ossigeno e l’anidride carbonica nel corpo; inoltre, restringe i vasi sanguigni, compresi i vasi nel cervello, portando ad una conseguenza di debolezza e stordimento.
Questa è la ragione principale per cui si avverte la sensazione di svenimento durante un attacco di panico e di ansia.
-Adrenalina.
L’adrenalina per sé non porta necessariamente a vertigini e svenimento ma fa aumentare il battito cardiaco, causando visione offuscata. Inoltre, è responsabile per l’ansia in sé e alcuni dei sintomi in combinazione con l’adrenalina e l’intensa paura può far sembrare di stare per svenire.
-Spegnimento del cervello.
L’ansia e il panico travolge il cervello. Durante un attacco di panico, alcune parti del cervello si spengono (o diminuiscono la propria attività), mentre altre parti entrano in iperattività.
-Sensibilità.
E’ anche importante notare che il sintomo del disturbo di panico è la maggiore sensibilità alle sensazioni fisiche. Chi soffre di un disturbo di panico ha la tendenza a sentire i sintomi più intensamente rispetto a chi non ne soffre.
Per esempio, quando ci si alza in fretta può succedere di avvertire vertigini o stordimento; quando capita ad una persona che soffre disturbo di panico avvertire la stessa vertigine, la sensazione è amplificata e tende ad avere più ansia, che a sua volta porta ad un attacco di panico.
E’ possibile che durante questo processo, la propria mente non funzioni correttamente, simulando, in teoria, i sintomi che precedono lo svenimento.
Questi sono i principali motivi che fanno sentire di essere sul punto di svenire durante un attacco di panico. Nel complesso, causano semplicemente gravi sintomi fisici che mimano un pensiero debole di paura.

Come evitare gli svenimenti
Una volta avviato, l’attacco di panico diventa molto più difficile da controllare.
La cosa migliore da fare è assicurarsi di respirare in modo corretto per ridurre i sintomi di iperventilazione.
Ricordate che l’iperventilazione causa una riduzione di anidride carbonica, non di ossigeno come potrebbe sembrare. Non trattenere il respiro potrebbe portare ad una rapida variazione di pressione che può contribuire all’insorgenza di più sintomi. Invece, è opportuno respirare lentamente:
-Respirare per 5 secondi.
-Tenere il respiro per due o 3 secondi.
-Espirare per 7 secondi.
Respirare lentamente garantirà l’equilibrio di anidride carbonica e di ossigeno nel corpo. Questo, però, non fermerà tutti i sintomi dell’iperventilazione.
Una volta che si inizierà ad avvertire i sintomi, non andranno via facilmente, ma è consigliabile respirare correttamente, dando la possibilità di eliminarne alcuni per non peggiorare la situazione.
E’ opportuno, inoltre, cercare aiuto, in quanto consentirebbe di ridurre l’intensità e la frequenza degli attacchi di panico e degli attacchi d’ansia, dal momento che è più facile prevenire che fermare il black-out causato da questi disturbi.

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Via Magenta, 64 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 - 0833 501735 - Part. IVA 03548820756 © 2017 Frontier Theme