Cause dell’ansia

CAUSE DELL’ANSIA

Vedere la realtà con solo due colori.

Un pensiero legato al fatto che le cose possono essere solo a destra o sinistra, buone o cattive, perfette o imperfette. E’ su quest’ultimo punto che solitamente cadiamo.
C’è chi la considera una virtù vedere il mondo in due colori ciò, viene attribuito a persone determinate che sono sicure in ogni momento di distinguere il bene dal male, a perfezionisti che cercano di dare il meglio di sé in ogni momento.
Il pensiero diventa un sintomo di quando questa ricerca di trasformazione positiva diventa un atto costante di frustrazione, quando vengono perseguiti obiettivi irraggiungibili.
Questo cambiamento di pensiero ha a che fare con un fatto attribuito ad una generalità: abbiamo sbagliato un rigore, siamo i peggiori giocatori del mondo e non possiamo mai primeggiare in questo sport; abbiamo fallito un esame, siamo stupidi e non possiamo sperare di diventare un intellettuale.
Si tratta di un modo di pensare la realtà che porta inevitabilmente a molta frustrazione e dolore, un modo iniquo per potenziare noi stessi.
In questa stessa categoria è inclusa l’auto-incriminazione perché è un caso estremo di generalizzazione, che ha a che fare col modo di dichiararsi colpevoli di errori che si verificano per ragioni che sfuggono al nostro controllo.

Cause dell’

L’ è causata da tutto ciò che viene interpretato come dannoso; questo è un punto interessante, poiché le cose non sono interpretate allo stesso modo da tutti i soggetti.
Una soggetto può essere estremamente ansioso il giorno prima di una gara,pensa di essere sul punto di svenire, ha nausea, e qualcun altro è in grado di affrontare ciò in maniera più facile. Perché? Perché un soggetto può interpretare questo come un possibile test che la vita da, può pensare di non riuscire a superarlo e di essere rimproverato per questo; l’altro soggetto, quello che ha affrontato le prove più tranquillamente, potrebbe aver pensato che tale prova è una delle buone possibilità che la vita gli offre.
Naturalmente ci sono stimoli ansiogeni che possono interessare una porzione molto ampia di soggetti, come ad esempio: parlare in pubblico, confronto con qualcuno di rango superiore, incontro con una ragazza (o)….tutto ciò che può essere visto come una possibilità di lesioni, la morte, il fallimento, la vergogna, possono causare .

Sproporzione.

Non è forse vero che quando accade qualcosa di favorevole si tende a minimizzare, anche a disprezzare?
Non commettere errori, non è una questione di umiltà incompresa, è solo sintomo di un’alterazione del pensiero; possono essere piccole pozzanghere o grandi laghi, ha senso misurare tutte le cose (utili o dannose) sulla stessa scala e con equità.
Queste alterazioni sono cognitivi di , cioè modi sbagliati di interpretare ciò che ci accade e sono pratiche di pensiero che dobbiamo correggere, al fine di non alimentare il d’.

Anedonia

L’anedonia è il senso di vuoto, l’ che non si può più godere di qualsiasi cosa.
Abbiamo detto che ci sono vari e che due persone con lo stesso (l’) possono avere completamente diversi.
Lentamente si inizia a capire che l’ si chiude al suo interno, le cose certe si fermano, si smette di godersi la vita:

• gli amici suggeriscono di andare al cinema e si preferisce rimanere a casa
• il cibo sembra uguale, ci si alimenta, ma non si da valore al buon cibo
• le persone vicine sembreranno insignificanti e non hai interesse a condividere i tuoi
• si perde interesse per il partner, per le carezze, il sesso sembra un’attività che stanca

Avete un senso di vuoto, è come se niente e nessuno potrà mai farti felice.

Che cosa è l’Anedonia?

In greco antico, la parola Hedone significa piacere, questa parola deriva dall’anedonia attuale che è “l’assenza di piacere.”
La parola anedonia in realtà si riferisce alla perdita della capacità di godere di tutte o di gran parte delle attività piacevoli.
Anche se riconosciuto come un psichiatrico, l’anedonia è soprattutto un sintomo di un altro ; in particolare, è un potente sintomo di prevedere i disturbi schizoide e lo spettro artistico.
Dobbiamo però ricordare che la perdita della sensazione di piacere per alcune attività non significa necessariamente che si soffre di anedonia, può succedere che i gusti sono cambiati e ciò che in altri tempi era molto piacevole, ora nonlo è più.
Né si deve pensare che soffriamo di anedonia, perché non piacciamo agli altri; viviamo in una società che segna ciò che deve apparire o meno gratificante.

Quali sono le dell’Anedonia?

L’anedonia ha una componente fisica misurabile, che è un neurotrasmettitore chiamato dopamina; esiste una stretta relazione tra i due concetti, infatti una certa diminuzione della dopamina produce anedonia.
La quantità di dopamina nel nostro corpo può essere influenzata dall’uso di droga, dalla sua astinenza e dall’assunzione di alcuni utilizzati per contrastare i dell’, in particolare gli e gli .

Come si l’Anedonia?.

Come accennato, l’anedonia per le persone che soffrono di è un sintomo, un sintomo della malattia “primaria” cioè l’.
La definitiva per questa malattia consiste nel il problema: il nostro problema è come l’.
Quando assumiamo i per il d’ riduciamo la dopamina; questa riduzione è associata ad un aumento della dopamina e, con essa,ad una riduzione dell’anhedonia.
Come si vede il problema principale resta l’, l’anedonia è soltanto un sintomo sgradevole. Anche se può sembrare una cosa banale, solo conoscere il suo nome ci fa pensare che non siamo più di fronte ad uno sconosciuto; sapere che ciò che ci sta accadendo ha un nome, ci può aiutare.

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Via Magenta, 64 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 - 0833 501735 - Part. IVA 03548820756 © 2017 Frontier Theme