Come affrontare e superare gli attacchi di panico

Come affrontare e superare gli attacchi di panico

L’attacco di panico è un intenso sentimento di paura che si accende improvvisamente, con sintomi di alta ansia accompagnati da palpitazioni, sudorazione, tremori, mancanza di respiro, vertigini o sensazione di irrealtà.
Il primo passo per superare un attacco di panico è quello di avere una corretta informazione su ciò che è e come si origina.
La prima volta che si soffre di un attacco di panico è probabile che si abbia bisogno di prendere un po’ di tempo, visto che si sta attraversando una fase di molto stress e di ansia.
Ogni persona ha un diverso modo di reagire a queste situazioni. Per esempio, alcune persone tendono a reagire con sintomi digestivi, come nausea e dolori addominali, mentre altri tendono a reagire con palpitazioni, mancanza di respiro o vertigini.
Il primo attacco di panico
In un dato momento, i sintomi di iperventilazione possono essere particolarmente gravi. Notando questi sintomi, si reagisce con paura, pensando che possa succedere qualcosa di brutto o di essere fuori di testa o che stia succedendo qualcosa al tuo cuore. Avendo questi pensieri, la paura aumenta e aumenta anche l’ansia e l’iperventilazione. Si pensa che si sta per morire o di avere qualcosa di molto grave e che nessuno possa aiutarti. A questo punto si può già avere un attacco di panico, perché la paura e l’ansia hanno raggiunto il picco.
Dopo il primo attacco ciò che si ripete è la paura, facendo aumentare la probabilità che un altro attacco possa accadere.

La comparsa dell’agorafobia
L’agorafobia è una intensa paura di avere un attacco di panico in un luogo dove non si può ottenere un aiuto per qualsiasi motivo o non si può sfuggire (centri commerciali, luoghi affollati, autobus, metropolitane, ecc ) Questa paura può far in modo di evitare questi posti, a meno che non ci sia qualcuno che ti accompagni.

Cosa fare quando si presenta un attacco di panico
Anche se gli attacchi di panico sembrano emergere improvvisamente, la verità è che di solito inizia con dei sintomi fisici di iperventilazione. Questo è il momento giusto in cui si può intervenire:
1. Fare respiri profondi, riempiendo completamente i polmoni di aria (a partire dall’ addome) e rilasciarlo lentamente.
2. Controllare i pensieri. Invece di cominciare a pensare a delle catastrofi, pensare a qualcosa del tipo:
– non ho niente di grave, è solo l’ansia e l’iperventilazione, non voglio morire e non sto impazzendo;
-Se penso di svenire, cerco un posto per sedermi, respirare e aspettare fino a quando non sto meglio;
-Voglio rilassarmi e non pensare a quello che mi sta succedendo e concentrarmi sulle cose positive o quello che vedo per strada;
-Respiro, mi calmo e non mi succede nulla;
-Non voglio perdere il controllo, anche se sono molto ansioso, posso continuare a fare quello che sto facendo, anche guidare;
-Non voglio essere catastrofico, non è una catastrofe, solo un momento spiacevole. Posso sopportarlo.
Inoltre, è possibile effettuare le seguenti operazioni:
1. Se si fuma regolarmente, è consigliabile non farlo, potrebbe aumenta l’ iperventilazione;
2. Ridurre il livello di stress nella propria vita:
3. Fare esercizio fisico regolare ed esercizi di respirazione per assicurarsi che la respirazione smetta di essere superficiale durante il giorno, ogni volta che potete, specialmente nei momenti di tensione.
4. Imparare tecniche di rilassamento e praticarle regolarmente.

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Via Magenta, 64 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 - 0833 501735 - Part. IVA 03548820756 © 2017 Frontier Theme