Come curare da soli gli attacchi di panico

come curare gli attacchi di panico

COME BLOCCARE E CURARE DA SOLI GLI ATTACCHI DI PANICO

Curare gli attacchi di panico a casa è possibile, ma attenzione a non sbagliare e scambiare un’altra malattia grave (ad esempio un attacco di cuore), per un attacco di panico. In realtà, questo è il dilemma che i medici devono affrontare quando le persone in preda al panico si recano per la prima volta al pronto soccorso di un ospedale o di una clinica.

Ci sono cose che le persone con disturbo di panico possono fare per facilitare il recupero. Dal momento che le sostanze come la caffeina, l’alcool, alcuni farmaci e le droghe possono peggiorare gli attacchi di panico, queste sostanze dovrebbero essere evitate. Altri suggerimenti per la gestione degli attacchi di panico includono l’ impegno in esercizi aerobici e di gestione dello stress, tecniche come la respirazione profonda e lo yoga, dato che tali attività contribuiscono a ridurre il disturbo.


Anche se molte persone respirano in un sacchetto di carta nel tentativo di alleviare l’iperventilazione che può essere associata all’attacco di panico, il beneficio ricevuto può essere il risultato del paziente pensando che ciò lo aiuterà (effetto placebo). Purtroppo, respirare in un sacchetto di carta può peggiorare i sintomi quando l’iperventilazione è causata da un attacco d’asma o da un attacco di cuore.
Se ad una persona è stato diagnosticato il disturbo di attacco di panico e ne presenta i segni ed i sintomi, le seguenti tecniche possono aiutare a fermare l’attacco, in primo luogo, rilassare le spalle e diventare consapevoli di qualsiasi tensione che si può sentire nei muscoli; poi, con dolce rassicurazione, rilassare tutti i grandi gruppi muscolari, partire ad esempio dadalle gambe mentre si inspira profondamente… trattenere il respiro, quindi rilasciare i muscoli delle gambe ed espirare. Ripetere l’esercizio spostandosi su un gruppo muscolare alla volta, rallentando il respiro. Questo può essere fatto meglio espirando attraverso le labbra serrate come se si stesse spegnendo una candela. Inoltre, si possono poggiare le mani sulla pancia per sentire la frequenza del respiro. Questo esrcizio può consentire di controllare ulteriormente i sintomi.
Ripetere a voi stessi che non si sta per “impazzire”; se si è preoccupati di non essere in grado di respirare, ricordare che se si è in grado di parlare, alloroa… ovviamente… si è anche  in grado di respirare.
Se ad una persona viene diagnosticata una qualsiasi malattia fisica, una malattia cardiaca in particolare, il trattamento domestico non è assolutamente indicato. Inoltre anche se si ha una storia di attacchi di panico, curarsi da soli non è consigliato in particolar modo se si dovesse presentare qualche sintomo nuovo e non ben inquadrato.

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