COME RISOLVERE IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO
Solo un buon terapeuta può aiutare il paziente a scindere tra giusti ed errati comportamenti nel momento in cui si rende conto di compiere delle azioni in modo talmente ossessivo da interferire con le normali attività quotidiane, attraverso delle semplici domande:
-vedere se questi pensieri e rituali occupano un periodo di tempo considerevole della giornata e se interferiscono con la vita familiare e lavorativa;
-nel momento in cui si cercano maggiori informazioni sul problema, allora significa che ci si è resi conto che qualcosa non va e che si ha bisogno di aiuto;
-guardando la televisione si potrebbe aver sentito parlare degli stessi sintomi, e ci si riconosce nel caso trattato.
COSA FARE SE CI SI ACCORGE CHE IL PROPRIO BAMBINO SOFFRE DI DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO.
A differenza degli adulti che sviluppano delle vere e proprie ossessioni, per i bambini ciò non avviene; potrebbero avere difficoltà nell’esprimere dei pensieri confusi che hanno e cercare così di nasconderli. La cosa migliore da fare per i genitori è cercare di dialogare con il proprio bambino e farsi aiutare da un buon psicoterapeuta.
SMETTERE DI VERGOGNARSI DELLE PROPRIE OSSESSIONI
Alcune persone vivono una situazione di disagio per anni, senza sapere cos’è che le affligge, e a volte impiegano molto tempo prima di riuscire a confidare al proprio terapeuta i pensieri che li angosciano, pensieri orribili quasi indicibili ai loro occhi. Oggi si parla molto più apertamente dei disturbi mentali, ma ancora c’è un forte sentimento di vergogna. E’ necessario smettere di vergognarsi e chiedere aiuto ad un professionista.
Spesso trascorre un periodo molto lungo, a volte anche anni, e si spendono tanti soldi in cure mediche, prima di ricevere una diagnosi corretta; questo è un vero e proprio peccato, perché la diagnosi precoce aiuta ad intraprendere un buon trattamento e ad evitare di sviluppare altri disturbi come ad esempio la depressione o altri problemi sociali.
TERAPIE PER CURARE IL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO
Alcune ricerche dimostrano che una buona percentuale di malati, vede tre a volte quattro terapeuti prima di trovare la persona in grado di aiutarli. Lo scoglio principale da superare è trovare un terapeuta che svolga la diagnosi giusta e che sia in grado di comprendere e trattare il disturbo ossessivo-compulsivo in modo da infondere al paziente la forza per superare il problema. A volte cercare aiuto non è semplice a causa della mancanza di denaro o perché si è troppo spaventati.
Quando si trova il terapeuta giusto, lo si contatta per chiedere dei consigli in merito al problema, con il terapeuta bisogna instaurare lo stesso rapporto di fiducia che ognuno di noi ha con il proprio medico di base. Ovviamente il paziente deve essere sempre libero di dire le proprie opinioni e di confrontarsi sui possibili dubbi in merito alla terapia. Il paziente deve essere in grado attraverso la psicoterapia, di trovare un giusto equilibrio.
Sostanzialmente neanche altre persone affette dal disturbo ossessivo-compulsivo, sembrano capire veramente di cosa si tratti, queste informazioni possono essere date solo dal terapeuta, anche perché il disturbo si manifesta in modo e gradi diversi da individuo ad individuo. Serve un terapeuta che trovi il giusto equilibrio tra empatia verso il paziente e l’obiettività. Con il tempo lo psicoterapeuta può diventare anche un amico, ovviamente nei limiti per evitare che ciò interferisca con la terapia.
Può anche succedere che il paziente voglia improvvisamente interrompere la terapia, in quel caso deve essere onesto con il terapeuta e con se stessi; succede perché si è stanchi degli incontri settimanali o perché nel momento in cui ci si sente meglio, si crede di potercela fare da soli. A volte per il terapeuta è davvero difficile motivare il paziente a continuare la terapia. Il paziente a volte si sente confuso o perché non vede i risultati sperati o perché si sente stanco e vuole interrompere la terapia, o perché ha paura a continuare o semplicemente perché ha sbagliato persona a cui rivolgersi.
Potrebbe anche succedere di essere infastiditi dal proprio terapeuta, potrebbe dare fastidio il timbro della sua voce, fondamentale è però dare tempo al tempo, se ci si focalizza su quello che il terapeuta fa, e si mettono da parte le cose superficiali, si può trovare la strada giusta per guarire dal disturbo ossessivo-compulsivo.
QUALE TERAPIA SCEGLIERE PER CURARE IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO
Sarà il vostro terapeuta ad indicarvi la terapia migliore probabilmente però si tratterà della terapia cognitivo-comportamentale.
Articolo a cura del Dott. Pierpaolo Casto – Psicologo e Psicoterapeuta – Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale
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