Il disturbo ossessivo compulsivo

Questo consiste nel ripetere ossessivamente delle azioni o comportamenti. Tale colpisce circa il 2% di tutte le popolazioni del mondo, l’età media di esordio è di circa 19 anni spesso si manifesta intorno ai 30. Ne soffrono maggiormente coloro che soffrono già di altri disturbi d’. Non sono state riscontrate specifiche per tale , ma è più probabile che si presenti per via ereditaria, quando un altro membro della famiglia soffre di squilibri di serotonina nel cervello. La più efficace risulta essere quella - coadiuvata da alcuni ; quelli più utilizzati, sono gli inibitori di assorbimento selettivo della serotonina anche se causano degli effetti collaterali. I sintomi del osessivo- possono durare all’infinito, ma possono anche essere risolti in breve se il paziente non ha altri problemi emotivi. Se il viene trascurato, i sintomi possono diventare anche fisici e il paziente può arrivare ad avere pensieri suicidi, di essi circa l’11% tenta il suicidio.
Il -, è una malattia invalidante, che intrappola le persone in un ciclo infinito di pensieri e comportamenti ripetitivi. Questi malati sono ossessionati da immagini dolorose, paure che non riescono a controllare. Proprio quest’ nervosa, porta a compiere dei rituali, altrimenti detti compulsioni, nel tentativo di eliminare tali pensieri. Si possono allontanare momentaneamente questi pensieri, ma ritorneranno ancora e il paziente sentirà la necessità ancora una volta di compiere quei rituali. Questo circolo vizioso può progredire al punto da interferire con le normali attività quotidiane, il paziente sa razionalmente che questi comportamenti sono assurdi, ma non riesce a farne a meno.

COS’E’ IL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO

Il -, si manifesta come bisogno di ripetere ossessivamente delle azioni, a tal punto da non riuscire a condurre una vita normale e sana. L’ossessione è un’immagine, un pensiero, una parola, che ricorre prepotentemente e persiste provocando un forte stato d’. Questi pensieri sono irresistibili, nonostante il malato si rende conto di quanto siano irrazionali. Tra le più comuni ci sono la paura dei germi, il bisogno di pulizia e di ordine. Un rituale è un comportamento ripetitivo provocato dalle , così ad esempio ci si lava sempre le mani, si controllano tutte le cose. Diverse sono invece le abitudini, in quanto si verificano istintivamente, senza che alla base ci sia qualche pensiero particolare, non vengono eseguite ossessivamente e non causano . Ad esempio delle abitudini sono tenere le chiavi della macchina in tasca o scrocchiarsi le nocche delle mani.
Le persone che soffrono di questo sono circa il 2% della popolazione ed è interessante la frequenza con cui si manifesta e i molto simili tra loro indipendentemente dalla cultura del paziente.L’età media d’insorgenza è di 19 anni, anche se spesso compare già durante l’infanzia o l’adolescenza per poi svilupparsi intorno ai 30 anni. Colpisce più gli uomini delle donne. Gli individui affetti da questo , di solito sviluppano anche il tic di tirarsi i capelli, tic vocali o disturbi alimentari, quali anoressia o bulimia. Essi sono anche predisposti alla depressione, al d’ e agli . Il -, provoca nel malato anche sul proprio corpo (disturbi somatoformi) come l’ipocondria, che è l’eccessiva preoccupazione di avere contratto una grave malattia. A volte questo viene confuso con quello - di personalità, contraddistinto dall’eccessivo perfezionismo e dal tenere una serie di regole fisse, questi malati non eseguono comportamenti rituali. Tuttavia questo di personalità è più frequente in malati di -, quindi esso è considerato fattore di rischio.

SINTOMI DEL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO

I sono vari, le più comuni sono:
-paura di essere contaminati dai germi;
-paura di provocare danni ad altre persone;
-paura di sbagliare;
-paura di comportarsi in modo sbagliato con gli altri;
-paura di fare pensieri peccaminosi;
-bisogno di ordine;
-necessità di essere sempre rassicurati.

Le compulsioni più comuni:
-lavarsi continuamente;
-rifiuto di stringere la mano ad altre persone, o di toccare le maniglie delle porte;
-controllare ripetutamente le cose, come ad esempio che la porta sia chiusa a chiave;
-conteggiare mentalmente durante l’esecuzione di compiti di routine, ad esempio contare i gradini di una scala;
-organizzare le cose in un certo modo;
-mangiare alimenti in modo specifico;
-fossilizzarsi su immagini o parole inquietanti;
-ripetere parole, frasi o preghiere;
-sentire il bisogno di ripetere la stessa azione più volte;
-accumulo di oggetti senza alcun valore apparente.

LE CAUSE DEL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO
Non ci sono specifiche che portino allo sviluppo del -, se non altri casi in famiglia di squilibri chimici nel cervello; solitamente le persone che hanno già in famiglia casi di tale sono più a rischio anche se ci sono molti casi che non presentano una storia familiare di sofferenza. Si pensa che uno squilibrio della serotonina a livello cerebrale possa contribuire allo sviluppo del -.

DIAGNOSI DEL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO
Il terapeuta oltre a verificare la presenza di compulsioni, sarà molto attento a verificare che non ci siano altri disturbi mentali connsessi al -. Il medico proporrà un check-up completo per escludere che ci siano fisiche per l’insorgenza del .

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Via Magenta, 64 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 - 0833 501735 - Part. IVA 03548820756 © 2017 Frontier Theme