Trattamento e cura dei disturbi d’ansia

La - risulta efficace per i disturbi d’, sia nei bambini che negli adulti, di solito i pazienti si rivolgono ad un terapeuta e concordano con questo, degli incontri settimanali, ai quali seguono anche degli esercizi da fare a casa destinati ad aiutare ad applicare le competenze acquisite in seduta. Questi pazienti tendono ad evitare situazioni ed oggetti che provocano , ed è proprio questo rifuggire dal problema che col tempo fa aumentare la paura. Soltanto se il paziente inizia ad affrontare queste situazioni ansiose, e trova conferma che non c’è nulla di pericoloso, la paura tende a diminuire nel corso del tempo. Questo processo è noto come desensibilizzazione e avviene solo quando il paziente si espone alla situazione ansiosa.

  • ATTACCHI DI PANICO: la prima cosa da fare è aiutare il paziente a non avere paura degli , attraverso la ristrutturazione . La ristrutturazione , cerca il modo migliore per aiutare la persona  a rendersi conto delle idee sbagliate che ha sugli ; ad esempio la credenza di poter morire,  o di avere un attacco di cuore. Solo dopo la ristrutturazione, il paziente, si rende conto che nessuno di quegli eventi catastrofici è avvenuto, e comincia a rassicurare se stesso attraverso delle auto-dichiarazioni: “questo è solo un , passerà tra poco”. Proprio in questo modo si insegna al paziente a controllare la paura degli .

 Il secondo obiettivo è quello di ridurre i fisici dell’, e per farlo il terapeuta usa la tecnica dell’esposizione. Ad esempio una persona che ha paura di svenire, avrà come fisici, le vertigini, lo stordimento, sensazione di , nausea…, tutti questi sono indotti dall’iperventilazione. Bisogna insegnare al paziente a mantenere la calma in queste situazioni ed è incoraggiato a farlo quando compaiono i.

Il terzo obiettivo è quello di insegnare al paziente ad affrontare le situazioni ansiose e non a rifuggirle, ad esmpio una persone che ha paura delle altezze, per superarla, deve trovarsi su un luogo elevato. Ovviamente il processo di esposizione avviene in modo graduale, per consentire al paziente  di rilassarsi e di abituarsi alla situazione, prima di passare al livello successivo, in questo caso, prima di salire su un luogo elevato.

 

  • DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO: molto utile per la risoluzione di questo è la ristrutturazione , l’esposizione risulta essere la migliore. La persona è direttamente esposta alle o ai comportamenti rituali compulsavi. Inoltre il paziente non deve compiere comportamenti rituali, per prevenire i danni che lui stesso aveva ipotizzato, si tratta della prevenzione della risposta. Nel , vengono usate entrambe, sia l’ esposizione che la prevenzione della risposta. Ad esempio, una persona che ha paura dei germi, tenderà a lavarsi sempre le mani e ad evitare di toccare alcuni oggetti come: il pavimento, i sanitari del bagno, e dovrà imparare a resistere all’impulso di lavarsi e impegnarsi in qualcosa che distolga da quel pensiero.
  • FOBIA SOCIALE: la -comportametale, aiuta chi soffre di , a concentrarsi sulle aspettative distorte e ad abbandonare quel comportamento troppo critico verso se stessi. Il paziente si concentra sui pensieri negativi, quali, “sarebbe terribile se sbagliassi nel dire qualcosa” oppure “so di essere molto brutta”, per questo la persona dev’essere incoraggiata a partecipare a situazioni sociali in modo da superare la . Tale esposizione ripetuta, aiuterà a ridurre l’ .
  • FOBIA SPECIFICA: la attraverso l’esposizione graduale all’oggetto o alla situazione temuta, aiuta a desensibilizzare il paziente e a ridurre lo stato d’
Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Via Magenta, 64 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 - 0833 501735 - Part. IVA 03548820756 © 2017 Frontier Theme